Progetto

Una storia lunga

Bastardini ha una storia lunga. E una certa esperienza nel cambiare forma.

Le sue origini risalgono al Duecento, quando il complesso era legato ai monaci benedettini di San Procolo. Per loro, l’ospitalità era un dovere. Una vocazione che questo luogo ha mantenuto nei secoli, adattandola alle esigenze di epoche molto diverse.

Dal Quattrocento accolse i bambini abbandonati, allora chiamati “esposti” o “bastardini”. Accanto al portone, una ruota di legno permetteva di affidarli alle cure dell'istituzione in anonimato. Una parte importante della storia sociale di Bologna, rimasta anche nel nome con cui conosciamo il complesso. Nel corso dei secoli, l'istituzione assistenziale conobbe diverse trasformazioni, seguendo l'evoluzione della città e delle sue esigenze.

L'architettura che vedi oggi ha preso forma soprattutto fra Quattrocento e Cinquecento. Il portico, il cortile interno e le grandi sale raccontano secoli di cambiamenti.

Nel Novecento arrivò una nuova stagione, questa volta culturale. Alla fine degli anni ‘40 nacque il teatro La Soffitta, poi La Ribalta. Dagli anni Settanta, Bastardini ospitò anche attività e sedi del DAMS dell’Università di Bologna. Dopo qualche anno di utilizzo saltuario e alcuni tentativi di ristrutturazione non completati, le porte si sono chiuse e lo spazio ha conosciuto un lungo periodo di disuso.

XIII secolo

Le origini

Nasce il complesso legato ai monaci benedettini di San Procolo, inizialmente destinato all'accoglienza e all'assistenza di pellegrini e persone in difficoltà.

XV secolo

L'Ospedale dei Bastardini

La gestione passa alla Compagnia di Santa Maria degli Angeli, dedita all'accoglienza dei bambini abbandonati, detti «esposti» o «bastardini».

XX secolo

La stagione culturale

Il complesso inaugura una nuova stagione culturale con i teatri La Soffitta e La Ribalta, ospitando successivamente anche attività del DAMS dell’Università di Bologna.

2026

Una nuova forma di insieme

Dopo una lunga chiusura, Bastardini riapre alla città grazie a un progetto di rigenerazione urbana, come spazio ibrido dedicato alla cultura, alla socialità e a nuove possibilità di incontro e collaborazione.

Bastardini oggi

Oggi, dopo una lunga assenza dalla vita cittadina, Bastardini riapre le sue porte e prende una nuova forma.

Un progetto di rigenerazione urbana restituisce alla città questo complesso storico, trasformandolo in uno spazio ibrido in cui cultura, lavoro, socialità e innovazione possono convivere. Le sale, il cortile e le residenze tornano a essere luoghi da vivere, dove la creatività trova terreno fertile e le persone possono dare vita ai propri progetti.

Bastardini è un progetto a cura di Open Event

UNA NUOVA FORMA DI INSIEME: APERTA, CONDIVISA, IN CONTINUA EVOLUZIONE. — UNA NUOVA FORMA DI INSIEME: APERTA, CONDIVISA, IN CONTINUA EVOLUZIONE. — UNA NUOVA FORMA DI INSIEME: APERTA, CONDIVISA, IN CONTINUA EVOLUZIONE. — UNA NUOVA FORMA DI INSIEME: APERTA, CONDIVISA, IN CONTINUA EVOLUZIONE. —

I nostri partner

Le realtà che collaborano con Bastardini e contribuiscono allo sviluppo del progetto.

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